denittis1a

Archive for maggio 2011

222 parole!! L’essenziale!! E senza alcuna cornice, musica!!

Certo meglio dei compagni inesistenti!!

Attendo gli altri interventi!!

La prof!!

Che cos’è il colore? Vi sono molti modi per intendere la questione e diversi punti di vista da cui partire. Per alcuni, paradossalmente, il colore non esiste. In effetti si tratta di un’affermazione non del tutto campata in aria. Il colore può essere assorbito o respinto dagli oggetti, in linea di massima. Per cominciare potremmo dire che esiste un approccio fisico e uno chimico alla questione. Da un punto di chimico parliamo di assorbimento della luce: se le lunghezze d’onda dei fasci di luce che colpiscono un oggetto hanno una frequenza uguale a quella dell’oggetto che viene colpito questi raggi di luce verranno assorbiti (e non li vedremo), se la frequenza è diversa i raggi verranno riflessi (negli oggetti opachi) o attraverseranno (negli oggetti trasparenti o traslucidi) il materiale illuminato. Perciò, detta in soldoni, se una scatola è rossa significa che la medesima scatola non possiede in realtà quel colore, lo respinge, lo rimanda al mittente, i nostri occhi.Le cose cambiano invece se si affronta la faccenda dal punto di vista fisico. Per esempio le particelle d’acqua che compongono l’arcobaleno vengono attraversate dai raggi di luce, che in base alla loro lunghezza d’onda vengono “piegati”. Significa che i colori arrivano al nostro occhio da angolazioni diverse ed è per questo motivo che li distinguiamo. Vuole anche dire che molto dipende dal mezzo di trasmissione attraverso cui passa la luce e dalla velocità della luce stessa. Il cambiamento di velocità della luce nel passaggio da un mezzo di trasmissione a un altro si misura attraverso l’indice di rifrazione.  Un  classico esempio è quello dato dai ciotoli  che si trovano sulla battigia delle spiagge. Siccome nell’acqua la luce “viaggia” più lentamente, nel passaggio della luce dalla pietra all’acqua la diffusione della luce (la sua velocità) è minore e i colori ci appaiono brillanti, mentre nel ciotolo asciutto l’indice di rifrazione tra la pietra e l’aria è maggiore, la luce subisce un cambiamento più forte, se ne diffonde molta di più e ne viene riflessa di meno dal ciotolo, che perciò apparirà più opaco.



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