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Archive for aprile 2011

I fiori hanno una propria intrinseca capacità comunicativa che dipende dal tipo, dalla varietà e dal colore che li contraddistingue. Queste valenze sono state attribuite ai fiori nel corso dei secoli da poeti, da leggende tramandate di generazione in generazione, da studiosi.
I fiori comunicano attraverso un proprio linguaggio, frutto dei valori assegnati loro dall’uomo.

MIMOSA
In Inghilterra, nel secolo corso, le ragazze meno carine erano solite infilare la mimosa nell’occhiello della giacca, della camicetta oppure
fra i capelli per esibire la loro ideologia. Diverso significato veniva attribuito alla mimosa dagliindiani d’America; in base ad una vecchia usanza un ramoscello di mimosa era donato da ogni giovane alla ragazza che gli aveva infuocato il cuore. Il loro aspetto delicato nasconde forza e vitalità; per questo è simbolo di forza e femminilità.

GIGLIO
La tradizione vuole che il giglio, in origine, fosse un fiore bianco e candido, proprio per questo per i cristiani il giglio è simbolo della purezza.
La mitologia narra che il giglio nacque da una goccia di latte caduta dal seno di Giunone mentre allattava il piccolo Ercole.
Il significato del giglio è, dunque, quello della purezza e della castità.

Il giglio di francia
Il giglio di Francia è un’iris di forma simmetrica.
Esso apparve per la prima volta nell’emblema dello scudo del reame di Francia quando i Franchi di Clodoveo nel 496, dopo la vittoria sugli Alemanni, si cinsero il capo di gigli.
Durante le crociate i vessilli francesi erano ornati di gigli.
Nel 1376 Carlo il Saggio assunse come emblema ufficiale del reame tre gigli per onorare la Trinità.

MARGHERITA
Si dice abbia facoltà profetiche. Gli innamorati la sfogliano per sapere se il loro amore è ricambiato. Nel Medioevo, le donne riconoscevano pubblicamente di essere amate e di riamare quando concedevano al loro cavaliere il permesso di ornare il proprio scudo con due margherite. E’ il simbolo della semplicità, freschezza e purezza.

VIOLA
Rappresenta il pudore e la modestia; la sua corolla infatti si inchina davanti al sole per evitare la troppa luce. Cantata dal Petrarca e da Shakespeare è stata oggetto di notevole rivalutazione durante la Belle Epoque per il suo profumo delizioso.

GIRASOLE
Il girasole fu apprezzato dal Re Luigi XIV, il Re Sole e durante l’età vittoriana, in Gran Bretagna, venne disegnato su stoffe, inciso nel legno, forgiato nei metalli; Oscar Wilde volle il girasole come simbolo del movimento estetico che lui stesso aveva fondato. In Italia, poeti come Eugenio Montale e Gabriele D’Annunzio hanno elogiato il girasole nei propri versi. Nelle opere di Van Gogh la presenza del fiore è ricorrente.
Il significato dei fiori di girasole, nel linguaggio dei fiori, è di allegria e orgoglio.

ROSA
Regina dei fiori, la rosa può assumere diversi significati a seconda dei propri colori; così per esempio la rosa rossa simboleggia l’amore,la passione; quella gialla la gelosia e infedeltà nello stesso tempo; quella bianca di castità e purezza; nel linguaggio dei fiori, la rosa rosa significa invece fascino e dolcezza.

Rosa Crimson Perpetual
Giuseppina Beauharnais (moglie di Napoleone) amava coltivare le rose. Durante i Cento Giorni, tra il ritorno di Napoleone dall’isola d’Elba e il suo esilio a Sant’Elena una rosa allevata a Saint Cloud venne chiamata Rosa dell’imperatore; quando venne incoronato re Luigi XVIII essa fu ribattezzata Rosa del re; in seguito, si chiamò Crimson Perpetual.

TULIPANO
Il tulipano nel mondo orientale significa amore perfetto.
In Occidente il significato del tulipano, nel linguaggio dei fiori, è quello
dell’incostanza.

Il tulipano nero
Nel Seicento gli olandesi conobbero per la prima volta i tulipani e si appassionarono alla loro coltivazione, al punto da spendere somme folli per procurarsi i bulbi dei tulipani dai colori più strani, soprattutto il tulipano di color nero. L’economia olandese ne risentì a tal punto, che il governo dovette intervenire; in poche ore il prezzo del tulipano scese a picco.

Michele Inchingolo

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Il verde dona un tocco di vita agli ambienti e alla natura e li rende caldi e accoglienti, per questo molte persone corrono a comprare piantine di tutti i colori da mettere in casa o in giardino; sempre gradito soprattutto come regalo, il fiore è una forma di gentilezza che non passa con il tempo. Il cosiddetto linguaggio dei fiori, ovvero l’usanza di attribuire un significato alle diverse tipologie di fiori, è un metodo di comunicazione antico che ha avuto grande sviluppo già nel periodo dell’Ottocento ; infatti, i fiori e gli allestimenti floreali venivano utilizzati allo scopo di esprimere diverse sensazioni e sentimenti che l’ uno provava per l’ altro e che non sempre, potevano essere pronunciate. Oggi meno usato ha comunque lasciato dei segni: tutti sanno, ad esempio che le rose rosse sono simbolo di amore e passione, quelle rosa un po’ meno, le bianche indicano virtù e carità e ancora, le rose gialle simboleggiano l’ affetto di amicizia e devozione per colui che le riceve. Attribuire un significato simbolico ai fiori nasce già nel Medioevo e nel Rinascimento. Tuttavia, l’ Ottocento è il secolo dove si sviluppa maggiore interesse per i fiori, legato alla comunicazione dei sentimenti. Sempre in quei anni, in Europa nascono diversi libri e dizionari dedicati all’ argomento del “fiore”, sviluppatosi soprattutto in Inghilterra e Francia.
Dalla storia dei fiori passiamo alle curiosità dimostrandovi i significati più comuni dei fiori che più conosciamo, modernamente.

__Il GAROFANO è caratterizzato da diversi significati , anche a seconda dei Paesi. In generale però, si può dire che è il simbolo della dignità, della virtù e della nobiltà. Ricco di riferimenti storici,veniva portato all’occhiello dai nobili francesi che salivano alla ghigliottina.

__La MARGHERITA la usano alcuni innamorati per predire il futuro, ma in realtà è simbolo di freschezza, semplicità e purezza.

__Il NON TI SCORDAR DI ME è un fiore, il cui nome, risale ad una leggenda austriaca: “un giorno due giovani innamorati, passeggiando lungo il fiume Danubio, scambiandosi tenere parole, rimasero impressionati dalla grande distesa di fiori blu trasportati dalla corrente del fiume; così il giovane, nel tentativo di raccogliere i fiori all’amata, venne inghiottito dalle acque e come ultime parole pronunciò “non ti scordare mai di me”. Da questo racconto il fiore ha acquisito non solo il nome ma anche il significato della fedeltà e dell’amore eterno.
La PRIMULA è il simbolo della primavera; con l’intiepidirsi del clima è uno fra i primi fiori a sbocciare. Il significato quindi è legato alla speranza di rinnovamento, che questa stagione porta con sé.

__Il TULIPANO è un fiore di origine turca: il termine deriva dal greco Turban (turbante) probabilmente per la forma avvolta su se stessa. Molto diffuso nei giardini orientali, una leggenda riconduce il colore del fiore alle gocce di sangue versate per amore da un giovane innamorato deluso. Per questo il significato orientale del termine è quella dell’ amore perfetto. In occidente, lo sviluppo del tulipano è legato soprattutto all’Olanda e il significato indica l’inconstanza.

__ La VIOLA: il ripiegarsi in avanti del “collo” della viola in presenza di troppa luce, ha fatto della viola il simbolo del pudore e della modestia. Anche solo il nome “Viola del pensiero” lega il fiore alla sfera degli affetti e della memoria, e indica la costanza e la reciprocità del ricordo.

Concludendo, il linguaggio dei fiori è curioso e complesso; spesso i significati si legano a leggende o ad antichi avvenimenti storici, e si tramandano attraverso i diversi modi di fare.

LA GIOIA ANTONIO 1^A



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